Riflessioni sul ruolo di Giovanni Prodi nella ricerca scientifica e nella cultura della seconda metà del '900

Antonio Ambrosetti, Antonio Marino

Ripensando oggi alla figura di Giovanni Prodi nel quadro della ricerca internazionale della seconda metà del '900, si rimane colpiti dalla ampiezza e dalla originalità degli orizzonti scientifici e culturali di questo nostro maestro e dal livello alto delle mete alle quali egli rivolse la sua indagine. Il ruolo che svolse lo colloca in continuità con quella pattuglia di innovatori che nei decenni precedenti avevano tenute aperte le porte dell'ambiente scientifico italiano ai rapporti fecondi con la scienza europea e mondiale e al vento nuovo che vi spirava.

Questo scritto è soprattutto dedicato alla sua ricerca scientifica, ai problemi ardui ai quali si dedicò riportando brillanti risultati, ai metodi nuovi che promosse in Italia creando una scuola di alto prestigio, ricca di numerosi e affezionatissimi seguaci.

Ma il suo ruolo non fu limitato al solo ambito strettamente scientifico. Sensibile ai problemi di tutta la società Prodi dedicò molte energie anche ad altri impegni culturali nei quali ritenne gli fosse possibile mettere a servizio della comunità la sua esperienza e le sue capacità.

Anzitutto fu notevolissimo il suo contributo al rinnovamento della scuola, dalla riforma dei programmi alla elaborazione di libri di testo per le scuole e alla preparazione degli insegnanti. Egli considerava la formazione culturale dei giovani come uno strumento determinante per la realizzazione dei loro talenti e quindi della loro autonomia intellettuale e come la vera strada per la crescita civile e politica di un paese.

Per promuovere contenuti e metodi dell'insegnamento diede origine a numerosissimi gruppi di insegnanti che in varie città italiane esercitavano ed esercitano tuttora una vivace attività di elaborazione e di formazione e divenne una guida e un punto di riferimento per tutta la ricerca didattica in Italia.

Mosso da questa sollecitudine Prodi si impegnò anche in incarichi pubblici legati all'istruzione in tutte e due le città, Trieste e Pisa, nelle quali svolse il ruolo di professore universitario.

Quello stesso senso di solidarietà, culturale e umana, lo indusse a compiere gratuitamente assai impegnative missioni volte alla promozione dell'insegnamento in alcuni paesi in via di sviluppo come l'Eritrea e l'Ecuador. Quelle popolazioni, per lo stato di depressione culturale e sociale nel quale si trovano, hanno una vera sete di un sistema di istruzione organizzato e aggiornato, nel quale possono trovare la maggiore e più vera opportunità di riscatto.

In questa breve premessa di carattere generale occorre aggiungere una notazione che offre un aiuto per comprendere un po' di più l'impegno scientifico e sociale di Prodi e il suo modo di concepire il rapporto fra cultura, scienza e problemi umani. Nella sua visione quel rapporto non è circoscritto ad alcuni aspetti della vita e della società ma riguarda tutto l'uomo, nella sua interezza, riguarda il suo desiderio di conoscere, di capire e anche di comprendersi reciprocamente fra uomini. In questa prospettiva fu di estrema importanza la sua iniziativa di dare vita, negli anni '70, ai "gruppi su Scienza e Fede": gruppi di studiosi di varie sedi italiane che si riunivano e si riuniscono ancora oggi per riflettere e approfondire in piena libertà e autonomia, alla luce delle proprie competenze specifiche, il significato e il ruolo della scienza in relazione alle domande di senso riguardanti l'universo, l'umanità e la vita di ogni uomo. Questi gruppi sono diventati negli anni sempre più numerosi e offrono il loro contributo alla ricerca di un linguaggio che permetta finalmente un confronto non superficiale fra il pensiero filosofico, il pensiero religioso e il pensiero scientifico moderno.

Per tutto il suo apporto alla scienza e alla cultura Giovanni Prodi è stato fra quei maestri che hanno segnato una svolta significativa nella crescita del nostro paese.

Noi desideriamo comunicare qualche tratto della sua personalità scientifica e umana, nella speranza di condividerne i frutti e di rendere partecipe la comunità scientifica della bellezza della matematica nella quale egli ha introdotto i suoi allievi e i suoi collaboratori. Perciò questa esposizione è divisa in tre parti: nella prima cerchiamo di dare uno sguardo alla formazione culturale e scientifica di Prodi, nel periodo storico in cui lui si è trovato a vivere, ricordando in particolare alcuni suoi decisivi incontri; nella seconda mettiamo in evidenza le linee portanti e le idee essenziali della sua opera scientifica e della sua ricca scuola, in confronto con le acquisizioni e le prospettive della ricerca in Analisi nella seconda metà del '900; nella terza alcuni degli enunciati principali delle sue ricerche vengono esposti, senza dimostrazioni, in termini matematici espliciti.

Giovanni Prodi: Riflessioni sul ruolo di Giovanni Prodi (Antonio Ambrosetti, Antonio Marino) (last edited 2014-07-27 20:09:51 by Pietro)