Giovanni Prodi (Scandiano, 28 luglio 1925 – Pisa, 29 gennaio 2010) è stato un matematico italiano. È noto anche per le sue molteplici attività riguardanti l'insegnamento della matematica.

Primogenito di nove figli (tra i suoi fratelli ci sono Romano, economista e uomo politico; Vittorio, fisico ed eurodeputato; Giorgio, medico e scrittore; Paolo, storico; e Franco, fisico dell'atmosfera); il padre, Mario Prodi, è un ingegnere proveniente da una famiglia contadina, la madre, Enrica, una maestra elementare.

Studia al Liceo Ginnasio Ariosto di Reggio Emilia e si diploma nel 1943, nonostante gli esami si svolgano in condizioni di emergenza a causa della guerra. Si iscrive quindi all'Università di Parma per studiare matematica, ma prestissimo viene chiamato alle armi ed arruolato, ancora diciottenne. Dopo alcuni mesi di addestramento in Germania, in un campo con altri militari italiani (di cui egli conserva alcuni ricordi interessanti, come la cartina su cui i soldati, di nascosto, tenevano traccia, con delle bandierine americane, dell'avanzata degli Alleati), torna in Italia come telefonista, ma nella primavera del 1944, come molti commilitoni, abbandona le truppe. Si costituisce a Parma e viene rinchiuso a Coltano, dove passa 5 mesi.

Uscitone, torna a studiare all'Università di Parma e si laurea in matematica il 24 novembre del 1948 con una tesi nell'ambito delle equazioni differenziali (in particolare sul problema della stabilità). A Parma, tra l'altro, conosce il prof. Giovanni Ricci dell'Università di Milano, titolare dei corsi di analisi superiore e teoria delle funzioni; inoltre nell'ambito di un importante convegno, ha l'occasione di sentire da Renato Caccioppoli stesso le idee di base dell'analisi funzionale, che lo entusiasmano. Dopo la laurea, quindi, prosegue gli studi a Milano come assistente del prof. Ricci.

Nel 1956, viene chiamato dalla Facoltà di Scienze dell'Università di Trieste per ricoprire la cattedra di analisi matematica (a quel tempo, l'unica cattedra di matematica pura della facoltà). Resta a Trieste fino all'ottobre del 1963, quando ottiene la cattedra all'Università di Pisa, dove è a lungo professore di analisi. Uno dei suoi principali risultati è stato il teorema di unicità delle equazioni di Navier-Stokes in due dimensioni spaziali, ottenuto nel 1959 contemporaneamente ed indipendentemente anche da Jacques-Louis Lions.

A partire dagli anni 1970 si occupa intensamente dei problemi della didattica della matematica e contemporaneamente gli viene affidato l'insegnamento di Matematiche Complementari nella stessa Università di Pisa.

È morto il 29 gennaio 2010 per un arresto cardiaco, come conseguenza del morbo di Parkinson, malattia da cui era affetto da molti anni.

L'impegno nel campo della didattica lo aveva portato anche all'impegno politico, come assessore all'istruzione prima del comune di Trieste e più tardi di quello di Pisa.

Era presidente onorario del Gruppo di Formazione Matematica della Toscana.

In onore di Giovanni Prodi, il «Nestore dell'analisi non lineare in Italia», è stata istituito una cattedra presso l'Università di Würzburg, la Giovanni Prodi Chair in Nonlinear Analysis.

(Fonte: Wikipedia , licenza CC-BY-SA)

Giovanni Prodi: Chi è Giovanni Prodi (last edited 2014-07-06 11:51:41 by Pietro)